L’idea di dar vita a questo progetto in Madagascar è scaturita dalla constatazione dello scarso livello di istruzione e dell’alto numero di abbandono della scuola da parte degli studenti nelle fasce più povere della popolazione, soprattutto nelle zone rurali e nel profondo sud; ciò è dovuto sia a problemi economici (la scolarizzazione pubblica e privata ha un costo per le famiglie), sia allo scarso attaccamento al lavoro di molti insegnanti (peraltro spesso sottopagati), la gran parte dei quali ha un basso grado di preparazione (molti di loro non conoscono il Francese), sia a necessità contingenti (spesso i bambini a 10-11 anni sono costretti a lavorare) unite ad un disinteresse strutturale per l’istruzione; di contro, la consapevolezza che investire sulla formazione e sulla salute di una popolazione significa garantire libertà e possibilità di crescita, sviluppo della persona e della comunità tutta, a partire proprio dai bambini. La fattibilità dell’idea ha cominciato a trovare applicazione dall’incontro con Sandra, Imo ed Anna Maria. I primi due vivono ed operano da diversi anni in Madagascar, una ad Antananarivo, l’altro a Toliara, che si trova a circa 1000 km a sud della capitale. Sandra segue dei progetti agricoli in alcuni villaggi rurali nei pressi di Antananarivo in collaborazione con l’associazione “Loharano“, Imo invece ha dato vita, insieme ad Yvette, la sua compagna Malgascia, ad una associazione sportiva con lo scopo di togliere dalla strada i bambini del loro quartiere (Antavaravay Salimo), uno dei più poveri e degradati di Toliara. L’associazione, che si occupa anche di dare una istruzione ai ragazzi, è stata chiamata “Radler“, in ricordo del figlio di Yvette, morto all’età di 19 anni. Anna Maria vive e lavora a Torino, dove insegna antropologia medica e culturale presso la locale Università, ma si occupa attivamente anche di  volontariato in Africa con “Prati-care“, la onlus di cui è presidente. Parlando con loro dei problemi e delle necessità della popolazione Malgascia ha preso forma l’idea di affiancare al progetto sanitario anche un progetto a sostegno delle attività scolastiche, partendo proprio dalle realtà nelle quali si muovono ed operano Sandra ed Imo. Il progetto si articola su tre linee di indirizzo, e precisamente:

  • edilizia scolastica, attraverso la ristrutturazione o la costruzione di aule scolastiche su progetti regolarmente autorizzati 
  • aggiornamento degli insegnanti, attraverso corsi tenuti da personale espatriato
  • sostegno economico agli insegnanti, mediante pagamento, in tutto o in parte, dei loro stipendi

Con questo progetto raggiungiamo altri due obiettivi importanti, nella economia locale, e precisamente:

  • garantire almeno un pasto al giorno ai ragazzi
  • ottenere una riduzione delle malattie cutanee ed intestinali, grazie all’uso dell’acqua per il  lavaggio delle mani ed all’utilizzo, laddove possibile e previsto, delle docce.

Fino ad oggi abbiamo finanziato in larga parte la costruzione di 4 aule della scuola secondaria nel villaggio di Antsahanadrisa nella Regione di Itasy, Provinica di Antananarivo in collaborazione con la associazione Loharano, la costruzione di 4 aule nella scuola primaria nel quartiere Antaravay Salimo di Toliara in collaborazione con l’associazione Radler. Abbiamo inoltre acquistato un terreno di 10.000 m2 sul quale stiamo costruendo un college semi residenziale per studenti della scuola secondaria a Toliara. Contribuiamo inoltre al pagamento di una parte consistente degli stipendi degli insegnanti delle due scuole e abbiamo già svolto tre corsi di formazione pedagogico-didattica per Insegnanti e Presidi di scuole primarie e secondarie, tenuti dalla Dott/sa Anna Maria Fantauzzi.

aggiornato il 30-12-2019

Piero Petricca