L’Associazione APS ha sede a Bujumbura, in Burundi; è stata costituita da Marie Claire Gegera, una Infermiera Burundese che da diversi anni vive e lavora a Genova, rimasta orfana giovanissima di entrambi i genitori, morti durante la guerra civile che ha insanguinato il Paese per molti anni. Nel 2005, in un campo profughi del Rwanda, incontra l’assassino di sua madre che, prima di morire, le chiede di perdonarlo. Da queste esperienze ha maturato la convinzione della necessità di aiutare il prossimo con il motto “La carità in movimento”. l’Associazione si occupa di fare campagne di prevenzione alimentare nei villaggi del Burundi, indicando le diete e l’alimentazione necessarie a prevenire le malattie da malnutrizione, tanto comuni e gravi nelle fasce di popolazione più povere. Si occupa anche di assicurare alle famiglie più povere una assistenza sanitaria di base gratuita, dato che la sanità è a pagamento e molte persone non possono accedervi, essendo sprovviste di denaro. l’altro progetto riguarda il sostegno alle attività individuali tramite la donazione di una mucca ad ogni famiglia povera che ne faccia richiesta, con le modalità ed i requisiti individuati dalla Associazione. I requisiti richiesti alle famiglie per aver diritto ad avere una mucca sono essenzialmente legati al numero dei figli, al fatto che la donna sia o no vedova o comunque sola, alla tenacia dimostrata nel miglioramento della propria situazione sociale (scolarizzazione dei figli, ricerca di lavoro, ecc.), e vengono fissati da APS Burundi. La regola fondamentale da rispettare è che ciascuna famiglia che riceve in dono una mucca, dovrà a sua volta regalare il primo vitellino, se femmina, ad un’altra famiglia selezionata dalla associazione; se si tratta invece di un maschio, verrà venduto ed il ricavato reinvestito nell’acquisto di altre mucche, per cui la famiglia dovrà donare il vitellino successivo. Da questo momento, tutti i vitelli che nasceranno successivamente resteranno di proprietà della famiglia, che avrà così a disposizione latte, forza lavoro, carne per le proprie necessità.

 

 

 

Piero Petricca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *